DANZA & FISIOTERAPIA – Danzainfiera 2012-13

Silvia Privitera, massofisioterapista dal 1997, inizia la sua attività in centri come il San Raffaele di Milano e l’Isokinetic, specializzato in riabilitazione sportiva; a contatto con sportivi e atleti di ogni genere, anche come terapista della Lazio Rugby e del Firenze Rugby 1931 da ex ballerina ed atleta  è diventata una grande esperta per ogni problema legato all’attività fisica. Ecco alcune situazioni dove la massiofisioterapia si dimostra utilissima:

Danza & Riscaldamento

Un riscaldamento muscolare adeguato è fondamentale e permette di ottenere prestazioni migliori, riducendo le possibilità di infortunio. Questo perché una temperatura corporea più alta consente di muovere di più e meglio ogni articolazione coinvolta, incrementandone la flessibilità e la resistenza. Il riscaldamento si ottiene aumentando la frequenza cardiaca attraverso il lavoro aerobico, che può essere attivo, passivo o misto: il riscaldamento attivo prevede un programma di allenamento con sovraccarichi che coinvolgono tutti i muscoli; il riscaldamento passivo prevede massaggi con o senza creme apposite; nel riscaldamento misto, il massaggio precede il lavoro attivo ed è ideale anche per chi non abbia perfette condizioni fisiche, come problemi muscolari.

Danza & Stretching

L’allungamento muscolare, o stretching, è una particolare tecnica di allenamento che permette di raggiungere una miglior flessibilità, incrementando allo stesso tempo la mobilità delle articolazioni e l’allungamento muscolare, e consente di compiere movimenti articolari molto ampi e senza sforzo. Lo stretching dovrebbe essere eseguito dopo una corretta fase di riscaldamento. La procedura ideale prevede di assumere posizione corretta e di porre in tensione i muscoli, in modo prolungato e moderato, con una progressiva tensione; le fasi di inizio e conclusione della tensione devono essere raggiunte molto lentamente. Occorre inoltre evitare di raggiungere la soglia del dolore, di “molleggiare” le articolazioni ed è necessario restare concentrati per evitare il riflesso di stiramento che porta i muscoli a contrarsi.

Danza & Massaggi

Il massaggio è una tecnica manuale che attiva la muscolatura, migliorando la circolazione del sangue e attivando il sistema linfatico. Il maggior afflusso di sangue permette una maggiore ossigenazione dei tessuti muscolari e aiuta ad elimina i cataboliti, ovvero i residui tossici di proteine e aminoacidi che permangono nei tessuti. Allo stesso tempo, anche il sistema nervoso stimolato diventa più ricettivo e reattivo. Il massaggio riduce ogni affaticamento muscolare e, insieme allo stretching, abbassa drasticamente il rischio di lesioni muscolari. Ogni tipologia di massaggio deve essere attentamente calibrato in base al tipo di allenamento svolto.

Danza & Tendiniti

Le tendiniti sono patologie spesso legata ad un sovraccarico o ad una tensione eccessiva del tendine, che viene stirato in misura inferiore al 10% della sua lunghezza originale. In questo modo, il tessuto si affatica e ha difficoltà a tornare alla tensione originaria. La sollecitazione frequente e la ripetizione continua del movimento, tipica ad esempio della danza, può causare la perdita della capacità di riparazione delle microlesioni. Il risultato è un dolore che aumenta gradualmente e, a volte, si può giungere anche alla rottura del tendine stesso. Per contrastare la tendinite, è impostante porre attenzione all’esecuzione corretta del gesto tecnico e da una opportuna fase di riscaldamento, ma è una patologia che può dipendere anche da fattori cosiddetti “predisponenti”, come le caratteristiche anatomiche genetiche dei diversi ballerini, o dall’influenza delle condizioni ambientali, come umidità o temperature molto basse. I tendini possono essere curati, ripristinando la loro naturale elasticità, con terapie fisiche e manuali mirate.

Danza & Lombalgie

La lombalgia è un nome generico per indicare dolori diversi nel tratto lombare della colonna vertebrale. Sostanzialmente, è l’incapacità della colonna vertebrale di distribuire correttamente il peso e quindi di sopportarne il carico. In assenza di altri segni di malattia, evidenziati attraverso un attento esame medico sia in analisi posturale statica sia dinamica, la lombalgia – ad esempio nei giovani ballerini – è spesso legata alla postura e all’impostazione del busto, oppure a veri e propri errori di tecnica. Basta una semplice incapacità di controllare il “baricentro” durante tutta i movimenti per porre la colonna lombare in una condizione di affaticamento che, nel tempo, può manifestare la comparsa di dolore. Per evitare l’insorgere della lombalgia è spesso insufficiente il semplice lavoro di “core stability” poiché i muscoli del tronco devono essere posti in relazione con la catena dei muscoli posteriori che, soprattutto negli adolescenti in fase di sviluppo, appaiono accorciati e rigidi. Per intervenire su eventuali problematiche e difetti posturali evidenziati anche dagli insegnati di danza, serve una tempestiva rieducazione posturale seguita da un terapista abilitato.

Danza & Propriocezione

Per propriocezione si intende la percezione che ognuno ha del proprio corpo, attraverso i ricettori di stimoli sensoriali posizionati in ogni articolazione: in pratica, è la consapevolezza precisa del corpo e della sua posizione in relazione a stati di quiete o di movimento come, ad esempio, “sentire” di essere seduti o l’assetto che si ha quando si sta per compiere un salto. La percezione integrale del sistema nervoso e muscolare viene elaborata costantemente dal nostro intelletto. Il cervello e il cervelletto analizzano i messaggi che arrivano dall’esterno e trasmettono a muscoli e nervi le istruzioni, sotto forma di impulsi adeguati alla tensione o alla distensione, per compiere gesti complessi, coordinati e funzionali, come è normale, ad esempio, nella danza. Traumi ripetuti o una mancanza d’allenamento, anche per brevi periodi, riducono e alterano la qualità di trasmissione dei recettori, che può essere recuperata con esercizi specifici che mirano proprio alla ripresa dei riflessi propriocettivi per ottenere un controllo ottimale delle articolazioni attraverso un perfetto movimento muscolare.   Se avete qualche altra domanda da fare a Silvia, scrivete qui Articolo estratto dal sito DANZAINFIERA 2012 – 2013